“L’accordo sugli appalti sottoscritto con il Gruppo Plures rappresenta una buona pratica da esportare, in linea con le migliori intese sottoscritte in questi mesi, da Hera ad altre importanti stazioni appaltanti, pubbliche e private, da Nord a Sud”. Così dichiarano, in una nota, la Cgil nazionale e le categorie Filctem Cgil e Fp Cgil nazionali, commentando l’intesa raggiunta mercoledì 29 luglio unitariamente da Cgil, Cisl e Uil e la grande multiutility toscana dei servizi pubblici locali, nata dall'evoluzione e dalla fusione di Alia Servizi Ambientali, Estra e Publiacqua.
Per Cgil, Filctem Cgil e Fp Cgil, "sono importanti le norme e le tutele previste dall’intesa: dal rispetto dei CCNL firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e dei relativi perimetri al divieto di subappalto a cascata; dalla centralità del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa alle procedure da adottare in caso di ribasso dei costi della manodopera; dalle verifiche preventive alle tutele aggiuntive in termini di clausole sociali, verifiche degli inquadramenti, diritti e procedure in materia di salute e sicurezza, fino al riconoscimento di relazioni industriali basate sulla contrattazione di anticipo, sulle verifiche in fase esecutiva e sulle informazioni preventive, con un ruolo centrale delle delegate e dei delegati, delle RLS e degli RLS di sito e di filiera".
“Questo protocollo - concludono Cgil, Filctem Cgil, Fp Cgil - rappresenta una buona pratica e come tale va esportata il più possibile. Ora come tutte le intese sarà cura del sindacato e dei delegati verificarne la corretta applicazione e agirla come strumento quotidiano per una contrattazione realmente inclusiva a tutela delle lavoratrici e lavoratori dell’azienda e delle tante imprese che vi lavorano in appalto e concessione”.