Con il comunicato pubblicato il 28 gennaio 2026, Enel ha fornito a tutto il personale le direttive per la programmazione delle ferie per l’anno 2026, stabilendo l’obbligo di includere i periodi compresi tra martedì 11 agosto a venerdì 14 agosto e tra lunedì 17 agosto a giovedì 20 agosto.
FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno incontrato l’Azienda ed espresso una ferma e netta contestazione rispetto a tale decisione, senza che vi fosse alcuna disponibilità a rivedere una scelta inaccettabile nel metodo e nel merito. Una decisione che assume i contorni di una vera beffa nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e che determina una significativa limitazione della libertà individuale nella gestione e pianificazione delle ferie.

Ormai le scelte dell’attuale Management non stupiscono più e confermano, ancora una volta, la volontà di ridimensionare un sistema di relazioni sindacali costruito negli anni e attuare una gestione del personale orientata unicamente al taglio dei costi e all’efficientamento gestionale.

Sul tema delle ferie era stato definito un reciproco impegno ad una gestione improntata al buon senso, basata sulla limitazione delle ferie collettive a 7/8 giorni alla sola settimana di Ferragosto e ai ponti tra festività, periodi che da sempre hanno coinciso con la naturale fruizione delle ferie da parte del personale.

La decisione assunta dall’Azienda appare quindi tanto incomprensibile quanto inaccettabile, soprattutto alla luce degli impegni più volte dichiarati dall’Azienda sul benessere organizzativo, sulla valorizzazione delle persone e sulla centralità del dialogo sindacale, principi che nei fatti risultano clamorosamente disattesi.

Enel dimostra ancora una volta una crescente insensibilità nei confronti del proprio personale, ignorando i sacrifici, le difficoltà e le esigenze legate alla gestione familiare.

La tanto decantata conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro dovrebbe ormai essere esclusa dal vocabolario e dalla quotidiana narrazione aziendale.

Restiamo davvero sconcertati di fronte a tanta spregiudicatezza da parte dell’Azienda, che ha elaborato una soluzione volta ad aumentare, di fatto, le giornate di ferie collettive.

Auspichiamo un ripensamento da parte dell’Azienda - sebbene allo stato appaia francamente improbabile - anche alla luce delle immediate e numerose proteste che già in queste prime ore stanno pervenendo dalle lavoratrici e dai lavoratori.

Comunicato unitario