Le Segreterie Nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno incontrato il 27 maggio, presso la sede di ENI Plenitude a Milano, l’amministratore delegato Stefano Goberti della società per un confronto sulle prospettive industriali, organizzative e occupazionali dell’azienda.
“L’incontro – spiegano le organizzazioni sindacali - ha rappresentato l’occasione per approfondire l’evoluzione del progetto industriale di Plenitude e per verificare gli sviluppi del percorso già illustrato nel corso del confronto avviato in occasione del deconsolidamento della società dal bilancio consolidato del Gruppo ENI.
L’incontro
Dal confronto è emersa con chiarezza la volontà dell’azienda di proseguire nel consolidamento del proprio ruolo come protagonista della transizione energetica a livello nazionale e internazionale. Negli ultimi anni ENI Plenitude ha infatti realizzato una profonda trasformazione del proprio modello di business, evolvendo da realtà prevalentemente orientata alla commercializzazione di energia verso un operatore integrato capace di coniugare produzione da fonti rinnovabili, vendita di energia e servizi, mobilità elettrica e nuove soluzioni energetiche per cittadini e imprese.
Energie rinnovabili
Le attività legate alle fonti energetiche rinnovabili stanno assumendo un peso crescente all’interno della strategia aziendale e contribuiscono in misura sempre più significativa ai risultati industriali ed economico-finanziari della società. Tale percorso conferma la validità delle scelte intraprese e la capacità di Plenitude di intercettare le trasformazioni in atto nel mercato energetico europeo, rafforzando al contempo la propria competitività e la propria presenza internazionale.
Operazioni di crescita e consolidamento
In questa prospettiva si inseriscono anche le operazioni di crescita e consolidamento realizzate negli ultimi anni, tra cui l’acquisizione delle attività di:
Acea Energia, che rappresenta un ulteriore tassello del percorso di sviluppo aziendale e testimonia la centralità del mercato italiano nelle strategie future della società. Il nostro Paese continua, infatti, a rappresentare uno degli ambiti nei quali Plenitude individua importanti margini di crescita e di espansione delle proprie attività.
Particolare rilevanza ha assunto il confronto sugli assetti societari. Pur nel quadro del deconsolidamento dal bilancio del Gruppo ENI, è stato confermato il permanere di un forte e stabile legame industriale, strategico e azionario con ENI, che continua a rappresentare il principale azionista e il riferimento industriale del progetto Plenitude. Un elemento che consideriamo fondamentale per garantire continuità degli investimenti, solidità industriale e una visione di lungo periodo coerente con le sfide della transizione energetica”.
Sindacati
“Abbiamo evidenziato - prosegue la nota - come la crescita del business e i risultati conseguiti dall’azienda debbano essere accompagnati da una costante attenzione alle persone che contribuiscono quotidianamente a tali risultati. Formazione, sviluppo delle competenze, valorizzazione professionale, qualità del lavoro e riconoscimento economico rappresentano fattori indispensabili per sostenere una fase di crescita così significativa e per accompagnare l’evoluzione delle professionalità richieste dai nuovi modelli energetici.
Relazioni industriali
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di avviare una nuova fase nelle relazioni industriali, capace di interpretare le profonde trasformazioni che stanno interessando l’azienda. L’evoluzione del business, l’ingresso in nuovi mercati, le innovazioni tecnologiche e organizzative e le modifiche degli assetti societari: rendono necessario un sistema di confronto più avanzato, partecipativo e coerente con i nuovi bisogni professionali, organizzativi e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo motivo riteniamo indispensabile un monitoraggio costante, soprattutto degli strumenti tecnologici impiegati nei processi lavorativi, con particolare attenzione all’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Riteniamo infatti necessario orientare l’azienda verso il proprio fine nobile, perseguendo un giusto equilibrio tra profitto e qualità della vita delle persone, fatta di creatività e intelletto. Tale dimensione umana deve rimanere ben distinta dagli algoritmi che regolano l’AI, i quali devono sempre dipendere e rimanere sotto il controllo delle persone.
Per queste ragioni abbiamo chiesto di proseguire nel percorso di innovazione delle relazioni industriali, valorizzando anche le esperienze positive già sviluppate in importanti realtà del settore energetico come Snam e Saipem.
L’obiettivo deve essere quello di costruire strumenti sempre più efficaci di partecipazione, confronto e condivisione delle scelte strategiche, capaci di accompagnare il cambiamento e di rafforzare il coinvolgimento delle persone nei processi di crescita dell’azienda.
“Continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione del piano industriale e delle prospettive di sviluppo di ENI Plenitude, nella convinzione che la transizione energetica possa rappresentare una grande opportunità di crescita industriale, occupazionale e sociale per il Paese. Una sfida che richiede investimenti, innovazione, qualità del lavoro e un moderno sistema di relazioni industriali in grado di accompagnare le trasformazioni in corso e di valorizzare il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori”: conclude la nota.
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