Questa mattina a Firenze, si è dato inizio al confronto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle industrie manifatturiere delle pelli, succedanei, ombrelli e ombrelloni per il triennio  1° aprile 2026 – 31 marzo 2029, tra la delegazione trattante unitaria dei tre sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e i rappresentanti di Assopellettieri, l’associazione confindustriale dei produttori manifatturieri delle pelli. Il contratto è scaduto lo scorso 31 marzo. Nel settore operano circa 50 mila addetti in oltre 4500 imprese.

I rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali hanno presentato alle controparti i contenuti della piattaforma rivendicativa varata lo scorso 13 febbraio, che avanza una richiesta economica complessiva (TEC), per il triennio, di 220 euro al 3° livello di inquadramento, comprensivi di elementi economici e welfare, oltre a contenere numerosi elementi di novità normative quali: la tracciabilità della filiera attraverso un protocollo a sostegno, al fine di tutelare i lavoratori e le Produzioni “Made in Italy”; il rafforzamento dell’osservatorio nazionale di settore; richieste per estendere la contrattazione di 2° livello e per ampliare la formazione continua e il diritto allo studio. Inoltre, tra le richieste, il miglioramento dei diritti dei lavoratori  relativamente a: retribuzione in caso di malattia; aspettativa; permessi per ricovero ospedaliero del figlio; congedi parentali

Sindacati

È necessario che la trattativa si svolga in tempi brevi per dare pronte risposte economiche e normative alle lavoratrici e ai lavoratori del settore. Preservare e valorizzare l’alta e specializzata forza lavoro delle aziende coinvolte dal contratto è essenziale per difendere il Made In Italy” hanno commentato le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec.

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