Aggiornamento al 7 luglio
“Sospensione dell’assemblea generale della Filctem Cgil inizialmente prevista presso il MIMIT mercoledì 8 luglio” Lo scrive Filctem Cgil nazionale in una nota sindacale che segue una comunicazione stampa del Ministero in cui si posticipa l’incontro al prossimo 30 luglio.
“Vi informiamo che a seguito dell’annullamento dell’incontro presso il MIMIT sulla verifica del protocollo ENI VERSALIS, a cui la CGIL e la Filctem non erano state convocate, il presidio previsto per il giorno 8 lulgio 2026 viene rimandato. Non appena avremo notizie sulla nuova convocazione, e sulla nostra presenza o meno tra i componenti del Tavolo, decideremo eventuali iniziative”: conclude la nota.
Comunicazione 2 luglio
“Ad oggi, non abbiamo ancora avuto nessuna comunicazione, né come CGIL, né come Filctem Cgil, da parte del MIMIT per essere convocati alla riunione prevista mercoledì 8 luglio sulla verifica del piano di riorganizzazione di Eni Versalis. Continua quindi, con tutta evidenza, a manifestarsi la volontà e la scelta politica di escludere la CGIL e la Filctem dalla discussione, fatto questo di una gravità inaudita perché perpetrato da una sede Istituzionale come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Lo affermano in una nota alla stampa il segretario confederale della Cgil, Gino Giove e Marco Falcinelli, segretario generale della Filctem Cgil, in occasione della convocazione dell’Assemblea Generale della Filctem Cgil Nazionale, allargata a tutte le Strutture e ai delegati/e, che si svolgerà in presidio davanti al MIMIT, in concomitanza con l’incontro.
“Con questa esclusione – concludono Giove e Falcinelli - si vuole ledere il diritto costituzionale ad esprimere la propria opinione a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che hanno conferito rappresentanza alla CGIL e alla Filctem Cgil”.
Presidio
Appuntamento previsto mercoledì 8 luglio ore 12:00, davanti la sede del MIMIT a Via Molise, 2, Roma.
Comunicazione 2 luglio
Il MIMIT ha rilasciato il suo comunicato
Fonti Mimit, nessuna esclusione, Cgil non firmataria piano Versalis
"Nessuna esclusione, ovviamente, e piena disponibilità all'ascolto e al confronto, come sempre è avvenuto in questi anni. Per questo il Mimit ha già programmato per domani un incontro con la Cgil - che non ha sottoscritto il piano per la riconversione green di Versalis - per ascoltare le ragioni del sindacato". Così fonti del ministero che aggiungono che: "l'incontro in programma per mercoledì 8 luglio sarà invece dedicato esclusivamente al monitoraggio del piano di riconversione dell'azienda e, secondo la prassi consolidata per questa tipologia di tavoli, coinvolgerà le sole parti che hanno sottoscritto l'accordo".
Comunicazione 2 luglio
A questa risposta ha subito seguito una nuova comunicazione della Cgil e della Filctem
ENI- Versalis: Cgil e Filctem, nessun incontro al MIMIT domani. Grave, discriminatoria e senza precedenti nostra estromissione da tavolo 8 luglio
“Non ci sarà nessun incontro domani al MIMIT. In questi casi la toppa è peggiore del buco. Il Ministero ha cercato in extremis di convocare la Camera del lavoro di Brindisi e la Filctem di Brindisi per coprire un evidente atto discriminatorio. Non ci sono precedenti di questo tipo negli ultimi 80 anni”. Così il segretario confederale della Cgil Gino Giove e il segretario generale della Filctem Cgil Marco Falcinelli ribattono alle dichiarazioni rilasciate da fonti del Dicastero per rispondere alla denuncia di Categoria e Confederazione a proposito della mancata convocazione al tavolo su Eni Versalis del prossimo 8 luglio.
“Ricordiamo per l'ennesima, e speriamo non inutile, volta che la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori la decidono per l'appunto le lavoratrici ed i lavoratori. Non può determinarla Eni e non può deciderla un ministro. Siamo di fronte ad una convocazione che esclude chi dissente”, dichiarano i dirigenti sindacali. “Facciamo presente che non corrisponde al vero che si siano convocati i firmatari del protocollo, anche perché la regione Puglia e la regione Emilia Romagna non ci risultano firmatari di alcunché. Non sappiamo infine - aggiungono - se sia mai stato chiesto ad una organizzazione sindacale di esplicitare preventivamente la propria posizione per determinare la sua convocazione ad un tavolo istituzionale. A noi è accaduto ed è documentato”.
“Invitiamo calorosamente il ministro Urso a convocare tutte le rappresentanze sindacali, se così non fosse - concludono Giove e Falcinelli - saremmo di fronte al più grave attacco alla democrazia sindacale di questo Paese”.