Si è conclusa venerdì scorso, al Ministero del Lavoro, la trattativa sulla procedura di riduzione del personale avviata da SICOR (Teva) lo scorso giugno.
“L’intesa raggiunta tra Azienda, organizzazioni sindacali e RSU – spiegano Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil -, esclude il ricorso a licenziamenti unilaterali: gli esuberi saranno gestiti esclusivamente attraverso adesioni volontarie al piano incentivato e ricollocazioni interne”.
Stabilimenti di Rho, Santhià e Caronno
“Il numero di adesioni raccolte consente di coprire integralmente gli esuberi dichiarati – proseguono -. Nel dettaglio, sono previste 29 uscite volontarie nello stabilimento di Rho, 25 a Santhià e 2 a Caronno, dove sono inoltre previste due ricollocazioni presso il sito di Santhià. L’accordo interviene anche su alcuni aspetti economici e contrattuali, limitando il possibile assorbimento degli aumenti previsti dal CCNL nei superminimi individuali e preservando il Premio di Partecipazione”.
Stabilimento di Villanterio
“La vertenza relativa allo stabilimento di Villanterio resta invece aperta – fanno presente i tre Sindacati -. Il sito, escluso dalla procedura di riduzione del personale, sarà al centro di un incontro convocato per il 30 settembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo è individuare una soluzione industriale in grado di garantire continuità produttiva e occupazionale, anche alla luce delle manifestazioni di interesse già pervenute. L’intesa chiude una fase di confronto durata diversi mesi, accompagnata da uno stato di agitazione e quattro giornate di sciopero”: concludono.
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