Sindacati "Disattesi gli impegni presi dalle Controparti".

Nella tarda serata di oggi la delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore delle lavanderie industriali, per il triennio 2026-2028, ha interrotto le trattative e dato mandato alle Segreterie nazionali di aprire lo stato di agitazione. Il contratto, scaduto lo scorso 31 dicembre, riguarda 25mila addetti in 1200 imprese nel Paese.

“Abbiamo assunto questa indifferibile decisione dopo mesi di confronto - spiegano le tre organizzazioni sindacali al termine dell'incontro -. Nelle ultime ore, infatti, sono venuti meno gli impegni presi nei precedenti incontri su salario, orario di lavoro e riconoscimento del tempo di vestizione”.

“Attendevamo per oggi la chiusura di una trattativa complessa - continuano - e articolata che ci ha tenuti impegnati a partire dalla presentazione della piattaforma nello scorso novembre. L’inaffidabilità mostrata al tavolo dalla controparte datoriale denota una scarsa volontà a chiudere questa trattativa”.

Tutto questo – concludono i sindacati - a danno delle persone che non si vedono riconosciuti né i dovuti incrementi salariali, né il percorso finalizzato a rendere meno gravosa l’attività lavorativa. Invitiamo pertanto tutte le lavoratrici e lavoratori a partecipare alle assemblee che si terranno nei luoghi di lavoro nei prossimi giorni, al fine di condividere le azioni da mettere in campo per gestire la vertenza”.

Comunicato stampa

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Interruzione Trattativa Lavanderie


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