Lo scorso 26 maggio 2026 è stato sottoscritto dalla CGIL, insieme a CISL e UIL e alle principali associazioni datoriali – Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confservizi, Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confcooperative, Legacoop, AGCI e Confapi – un importante Avviso Comune sulla previdenza complementare, con l’obiettivo di rafforzare il secondo pilastro previdenziale, tutelare il ruolo della contrattazione collettiva e contrastare l’estensione della portabilità del contributo datoriale verso forme pensionistiche individuali o di mercato.

“La sottoscrizione di questo Avviso Comune si inserisce all’interno del percorso di confronto con le organizzazioni datoriali che sta proseguendo e che auspichiamo possa determinare risultati concreti. Il punto centrale dell’intesa riguarda infatti il contributo datoriale, elemento costitutivo e qualificante della contrattazione collettiva. Le modifiche introdotte sul tema della portabilità rischiano di rappresentare una invasione di campo rispetto al contratto collettivo nazionale, mettendo in discussione un equilibrio negoziale costruito nel tempo tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali”  è scritto in una nota sindacale della Cgil sottoscritta da Ezio Cigna, Coordinatore Politiche dei diritti, della Previdenza, legalità e sicurezza, e da Nicola Marongiu, Coordinatore Contrattazione e Politiche del Lavoro.

“Nell’Avviso Comune – prosegue - si afferma con chiarezza che non può essere una norma di legge a modificare unilateralmente assetti che sono il risultato della contrattazione collettiva. Il contributo datoriale costituisce parte integrante di quell’equilibrio e deve pertanto rimanere all’interno del perimetro negoziale che lo ha definito. Per questo abbiamo ribadito una posizione netta: va superata l’impostazione che prevede una portabilità indiscriminata del contributo datoriale verso forme individuali o di mercato, poiché ciò rischierebbe di indebolire il sistema contrattuale e il ruolo delle Parti sociali, compromettendo un modello costruito negli anni attraverso la contrattazione.

In questo quadro, assume particolare rilevanza anche il ruolo delle categorie nella prossima fase di rinnovo e gestione della contrattazione collettiva nazionale. L’Avviso Comune richiama infatti esplicitamente la necessità di rafforzare il nesso tra contribuzione datoriale e adesione alle forme di previdenza complementare di natura contrattuale, salvaguardando l’autonomia delle Parti sociali e gli equilibri definiti nei CCNL.

Per tale ragione, l’Avviso allega anche una possibile formulazione contrattuale di riferimento, che le categorie firmatarie potranno valutare nell’ambito dei rispettivi percorsi negoziali, al fine di ribadire che il contributo datoriale previsto dalla contrattazione collettiva è destinato al fondo pensione negoziale di riferimento individuato dal contratto stesso.

Si invitano pertanto le categorie a prestare particolare attenzione a tali aspetti nelle future fasi negoziali e nei rinnovi contrattuali, anche al fine di garantire coerenza con gli indirizzi condivisi dalle Parti sociali attraverso l’Avviso Comune sottoscritto.

Nell’Avviso Comune vengono inoltre individuati alcuni importanti impegni operativi:

  • la definizione di linee condivise per la contrattazione collettiva, a tutela del legame tra contributo datoriale e fondi negoziali;
  • la promozione di una campagna nazionale di informazione e alfabetizzazione previdenziale, finalizzata a favorire scelte consapevoli da parte delle lavoratrici e dei lavoratori;
  • l’avvio di un confronto strutturato con le Istituzioni sui temi degli investimenti nell’economia reale, della fiscalità di vantaggio e della sostenibilità complessiva del sistema.

Infine, abbiamo evidenziano inoltre la necessità di superare le scelte introdotte con l’ultima Legge di Bilancio in materia di regime sanzionatorio, che rischiano di non tenere conto della natura e delle specificità dei fondi pensione negoziali, incidendo negativamente sulla governance e determinando un possibile aumento dei costi a carico degli iscritti, con effetti diretti sulle prestazioni finali.

Nei prossimi giorni lavoreremo per tradurre i contenuti dell’Avviso Comune in risultati effettivi”: conclude la nota.

Avviso comune > Nota Cgil >


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