La storia dei paradossi italiani si ripete e Sanac di paradossi ne rappresenta molti. A sei mesi dal tavolo ministeriale tutto tace: degli ordini da parte di Acciaierie D’Italia nemmeno l’ombra e il bando di vendita resta fermo al MIMIT in attesa di pubblicazione.

Il tempo passa, l’esborso di risorse pubbliche aumenta e il Governo cosa fa?? Resta a guardare??

L’immobilismo sta portando al depauperamento delle capacità produttive e del capitale umano: lavoratori altamente qualificati. Sanac è un’azienda fiore all’occhiello del Made in Italy, fondamentale per la filiera dell’acciaio.

L’A.D. di Acciaierie D’Italia sceglie di reperire i materiali refrattari all’estero, spendendo moltissimo per gli approvvigionamenti; nel frattempo la cassa integrazione per i lavoratori di Sanac continua e con essa si perdono ulteriori risorse pubbliche.

Ci domandiamo perché non venga esercitato il ruolo del Governo all’interno di Acciaierie D’Italia tramite Invitalia e vogliamo risposte rispetto questo quesito, rispetto gli ordini, rispetto al bando.

Dall’invio della richiesta urgente di riconvocazione del tavolo ministeriale, era il 7 settembre u.s., non abbiamo ancora avuto riscontri.

Per tutti i motivi suddetti noi della FILCTEM CGIL insieme al Coordinamento Sanac saremo venerdì 20 ottobre p.v. sotto Palazzo Chigi con i sindacati dei Metalmeccanici e delle altre organizzazioni sindacali che rappresentano le aziende dell’indotto.

Il lento spegnimento di Ilva coincide con lo spegnimento delle attività di Sanac: questo non lo possiamo permettere e faremo di tutto affinché non avvenga!!!

Comunicato stampa >


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