Filctem Cgil: “Un’ennesima riprova dell’egoismo di impresa”.
"Siamo molto preoccupati per scelta di ABB, con il conseguente licenziamento dei propri dipendenti e dei lavoratori dell’indotto. Un’azienda sana, con fatturati di tutto rispetto, che decide di delocalizzare in Bulgaria per incrementare i livelli di redditività, senza nessuno scrupolo nei confronti dei lavoratori e dei cittadini italiani per i finanziamenti pubblici di cui ha goduto”: ha detto Valentino Vargas (Filctem Cgil nazionale) sulla decisione della multinazionale svizzero-svedese, di chiudere lo stabilimento di Marostica (VI).

“Un’ennesima riprova dell’egoismo di impresa – ha proseguito -, per questo i lavoratori stretti ai sindacati, sostenuti dalle amministrazioni locali, stanno chiedendo ai vertici di ABB di ripensare tale scelta. Bocciamo il tentativo di fuga della multinazionale ABB che si colloca, peraltro, in piena fase pandemica e di crisi di Governo. Chiediamo a questa azienda di abbandonare tale progetto e di attendere la convocazione che le organizzazioni sindacali hanno richiesto al MiSE per costruire una soluzione che mantenga la produzione e i livelli occupazionali”: ha concluso la nota stampa Valentino Vargas.

Ricordiamo che la vertenza riguarda il futuro di circa 100 lavoratori e delle loro famiglie e che l'11 gennaio scorso Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno scritto alla sottosegretaria Alessandra Todde per un incontro al MiSE per chiedere un tavolo di confronto istituzionale.

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