Il 29 e 30 maggio scorso si è riunito il gruppo di lavoro in materia di Pari opportunità, nello specifico in merito alla situazione dei diversi Paesi e alle politiche, proposte e contrattazione introdotte dalle Organizzazioni sindacali nei singoli Paesi e nell’azione di IndustriAll Europe e della CES.

Utøya

L’incontro è stato anticipato da una vista all’isola di Utøya, luogo del terribile attentato del 2011 in cui il simpatizzante di estrema destra Anders Breivik ha ucciso 77 persone, 69 ragazzi - giovani del partito laburista norvegese in un campus sull'isola - e 8 civili per l'autobomba ad Oslo. È stato riaffermato l’impegno dei sindacati per l’antifascismo e la democrazia, dentro e fuori i luoghi di lavoro, e per costruire una memoria collettiva. In vista delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno è necessario difendere e rafforzare il progetto di un’Europa più sociale, più solidale e inclusiva per respingere le destre al governo in diversi Paesi europei.

Questa è stata anche l’occasione per la presentazione del documento Per un'Europa solidale e inclusiva: l'impegno di industriAll Europe contro il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo e l'islamofobia.

Italia

La situazione italiana, un approfondimento su alcuni fatti che hanno contraddistinto la Storia, recente e non, del nostro come l’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021 e le celebrazioni per l’attentato a piazza della Loggia, Brescia, del 28 maggio 1974.

Preoccupanti alcuni interventi adottati dall’Esecutivo di estrema destra in carica, come: la limitazione del diritto di sciopero o la repressione con la forza di alcune manifestazioni di piazza che tendono a limitare i diritti dei lavoratori o quelli altrettanto gravi e discriminatori che hanno l’obiettivo di condizionare la libertà delle donne ed il diritto di scelta in tema di maternità o, ancora, l’attacco alla libertà e l’indipendenza della magistratura.

La Cgil ha risposto a queste azioni: attraverso la costruzione della rete internazionale dei sindacati antifascisti ed il lancio del Manifesto antifascista;  attraverso la democrazia nei luoghi di lavoro; con la contrattazione e la tutela delle condizioni di lavoro, il contrasto alla precarietà; con le proposte di legge di iniziativa popolare e la presentazione dei quesiti di referendum abrogativi.

IndustriAll Europe

Il movimento sindacale esprime una profonda preoccupazione per le prossime elezioni politiche europee e per l’esito che potrebbero avere. Per questo l’appello rivolto, a tutti gli attivisti sindacali e a tutti i lavoratori iscritti al sindacato, ad esercitare il diritto di voto e a scegliere quei partiti che difendono il diritto ad avere buoni posti di lavoro.

In vista del prossimo congresso di IndustriAll Europe del 2025 è stato attivato un gruppo di lavoro che appronti un piano strategico riguardante l’esito delle prossime elezioni rispetto alle priorità dei lavoratori europei, che sarà presentato al prossimo Comitato Esecutivo di novembre.

Si darà continuità al “Premio sulla diversità” per valorizzare esperienze positive di inclusione nella contrattazione.

Illustrato anche il documento per un impegno rafforzato di tutela ed inclusione delle lavoratrici e dei lavoratori migranti.

Direttive europee e contrattazione intersezionale

Approfondite le direttive europee e la contrattazione intersezionale nei singoli Stati rispetto alle Pari opportunità ed inclusione:

La “giusta transizione e il genere. La contrattazione come strumento di equità” è una ricerca affiatata a WMP Consult Amburgo, per raccogliere e divulgare buoni esempi di contrattazione collettiva e buoni esempi. La Filctem Cgil aderirà alla ricerca proponendo bune pratiche e risultati ottenuti con la contrattazione di 1° e 2° livello.

Diritti e tutele per le lavoratrici e i lavoratori con disabilità e appartenenti alla comunità LGBTQIA+, qui il documento.

Direttiva UE 2024/1385 “Lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica”, approvata  il14 maggio, i singoli Paesi dell’UE dovranno recepirla entro il 14 giugno 2027. Per i sindacati positivo avanzamento, soprattutto in quei paesi dove i diritti sono più deboli, ma questa direttiva è stata depotenziata da interventi di Paesi di estrema destra eliminando dal testo l’art 4 e 5, riguardanti: la definizione di molestie nei luoghi di lavoro e la correlazione stupro e mancanza di consenso. I sindacati europei si adopereranno perché questi elementi vengano reintrodotti con norme ad hoc.

Direttiva UE 2023/970 “Trasparenza ed equità salariale” del 10 maggio 2023. L’italia nbon ha ancora ratificato questa norma finalizzata a dare effettiva attuazione al principio della parità retributiva tra donne e uomini per uno stesso lavoro o lavoro di pari valore.

La nostra Federazione ha promosso un primo momento di approfondimento e confronto sul tema “Il genere di salario che vogliamo”.

“La nostra categoria proseguirà quindi, a tutti i livelli, l’impegno quotidiano nella contrattazione affinché il lavoro torni ad essere centrale nelle politiche nazionali ed internazionali, sia un lavoro dignitoso, sicuro, tutelato ed inclusivo, tornando ad essere uno straordinario motore di emancipazione per donne e uomini e uno strumento di democrazia e antifascismo dentro e fuori dai luoghi di lavoro”. Così conclude la nota sull’incontro sottoscritta dalla segretaria nazionale della Filctem Cgil, Elena Petrosino, e dal responsabile del dipartimento politiche internazionali, Lillo Oceano.

Resoconto riunione Gruppo di lavoro sulle Pari opportunità IndustriAll Europe e prossimi appuntamenti europei

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Per un'Europa di: solidarietà e inclusione contro il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo e l'islamofobia

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