Il 24 maggio 2024 è una data che lascerà un grande segno nella storia: Gli Stati membri dell'UE hanno apposto il loro timbro finale sulla legge europea sulla due diligence obbligatoria. L'UE sta inviando un segnale forte ai lavoratori delle catene di approvvigionamento globali e a tutte le vittime di illeciti aziendali: i loro diritti più fondamentali devono essere rispettati e le multinazionali devono essere ritenute responsabili.

È finito il tempo in cui le aziende potevano trarre profitto dallo sfruttamento dell'ambiente, dei fornitori e dei diritti fondamentali dei lavoratori in tutto il mondo! Con la Direttiva UE sulla Due Diligence, gestire un'azienda in modo responsabile non è più un'opzione, ma un obbligo.

La norma

Le grandi imprese europee e le grandi imprese che operano in Europa saranno obbligate a identificare, prevenire e porre rimedio ai potenziali impatti negativi delle loro operazioni e di quelle dei loro partner commerciali sulle persone e sul pianeta lungo tutta la loro catena di attività, anche al di fuori dell'UE.

Per anni, milioni di persone hanno alzato la voce per dire "quando è troppo è troppo!", dai lavoratori dell'industria nel Sud del mondo alle ampie coalizioni di imprese e ONG in Europa. "Basta" con i decenni di regolamentazione non vincolante attraverso codici di condotta, carte o meccanismi di "comply or explain" che non sono riusciti ad ancorare la gestione socialmente responsabile nel DNA delle aziende.

Oggi questi milioni di voci sono state finalmente ascoltate!

Sostenendo pratiche aziendali responsabili, gli Stati membri hanno inviato un segnale forte a milioni di lavoratori e cittadini il cui voto, tra un paio di settimane, determinerà il futuro dell'Europa.

Ora che gli Stati membri dell'UE e il Parlamento europeo hanno approvato la direttiva, il passo successivo è la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE, prevista nelle prossime settimane. Gli Stati membri avranno quindi due anni di tempo per recepirla nelle rispettive legislazioni nazionali.

Filctem Cgil

Oggi è un grande successo per lavoratori e i sindacati di tutto il mondo. Con l’approvazione della direttiva UE sulla dovuta diligenza (CSDDD), le grandi aziende multinazionali europee e quelle che comunque operano anche in Europa dovranno adottare comportamenti societari responsabili e non potranno ricorrere allo sfruttamento dell’ambiente e dei fornitori, né violare i diritti fondamentali dei lavoratori lungo tutta la loro catena di fornitura ovunque nel mondo” Così ha commentato Lillo Oceano, responsabile del Dipartimento Politiche europee ed internazionali della Filctem Cgil.

"Non appena questa norma sarà recepita in tutti gli stati membri – ha proseguito Oceano - i rappresentanti dei lavoratori e i sindacati avranno a disposizione uno strumento che - assieme alla direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) - potranno far valere per difendere i diritti fondamentali dei lavoratori e per rivendicare il coinvolgimento nelle decisioni delle multinazionali".

"Con la mobilitazione e la rivendicazione dei sindacati di tutta Europa, i lavoratori hanno conquistato due strumenti importantissimi per affrontare le sfide impegnative delle transizioni che abbiamo davanti. Come per tutti gli strumenti, i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori a livello europeo, nazionale e aziendale dovranno vigilare e rivendicare un pronto e coerente recepimento da parte degli stati nazionali e la piena applicazione da parte di tutte le multinazionali interessate”: ha concluso.

Judith Kirton-Darling

IndustriAll Europe celebra questo risultato storico. Il Segretario Generale di IndustriAll Europe, Judith Kirton-Darling, ha dichiarato: "IndustriAll Europe accoglie con favore la nuova Direttiva UE sulla Due Diligence. Vogliamo che questa direttiva produca cambiamenti concreti per i lavoratori e i sindacati di tutto il mondo. Seguiremo quindi molto da vicino il modo in cui verrà recepita negli Stati membri e chiediamo di andare oltre il minimo indispensabile".

"Le linee guida e le risorse per il rafforzamento delle capacità che la Commissione europea è incaricata di sviluppare saranno di importanza cruciale. Guarderemo con altrettanta attenzione a come le aziende attueranno le politiche di due diligence. Insistiamo sulla necessità di coinvolgere pienamente i rappresentanti sindacali in tutte le fasi, per garantire che le aziende non si fermino a un mero esercizio di spunta. Siamo solo all'inizio di un processo in cui i sindacati attivi nelle multinazionali svolgeranno appieno il loro ruolo": ha concluso.

due diligence

fonte news.industriall-europe.eu


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