Filctem, Femca, Uiltec "Dopo cinque mesi di trattative, prendiamo atto dell’assurda decisione da parte datoriale di disattendere gli impegni assunti in materia salariale e sulla quantificazione del tempo di vestizione, perché lede la dignità dei lavoratori e il rispetto della delegazione sindacale tutta".
"La riunione in sede plenaria di giovedì 23 aprile - scrivono i sindacati di categoria in un comunicato -, propedeutica alla chiusura della negoziazione, è terminata, in serata, con l’impossibilità di addivenire ad un accordo. Le distanze con la parte datoriale si sono rese incolmabili dopo un ulteriore rilancio da parte datoriale su un tema per noi non affrontabile come la riduzione delle tempistiche legate al tempo di vestizione, pacificamente quantificate in altri CCNL e da consolidata giurisprudenza in 15 minuti e che Assosistema ha proposto di ridurre a 10".
"Inoltre - prosegue -, non sono arrivate risposte definitive neppure sulla determinazione del montante dopo un gioco al ribasso francamente inaccettabile e sul quale non possiamo andare a ridurne la quantificazione. Non sfugge a nessuno che la definizione degli obiettivi di natura economica si basano certamente sul valore che va ad incrementare i minimi tabellari, ma non può prescindere da una suddivisione delle tranche che riconosca un montante salariale degno di tal nome".
"Abbiamo pertanto inviato venerdì 24 aprile le lettere per l’espletamento delle procedure di raffreddamento (Ex L. 146/90 e 83/90), e il venir meno dello stato di agitazione dipenderà dalla dimostrazione da parte datoriale di voler riprendere il confronto sul rinnovo contrattuale, onorando gli accordi economici e normativi già raggiunti e trovando soluzioni dignitose che riconoscano la giusta professionalità ai lavoratori e il recupero del potere di acquisto eroso dall’inflazione reale realizzatasi nella scorsa tornata contrattuale e dall’inflazione prevista per i prossimi 3 anni. In assenza di una convocazione risolutiva che porti sul tavolo risorse concrete, il passaggio successivo sarà il blocco totale delle attività" conclude la nota.
Comunicato Filctem, Femca, Uiltec

