Il 4 dicembre scorso, Anfao-Confindustria e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, hanno siglato in modalità video conferenza l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2019-2022 del settore occhiali ed occhialeria. Il contratto, che interessa circa 18.000 addetti in 400 imprese, era scaduto il 31 dicembre 2018. "Questo rinnovo è un ulteriore importante segnale positivo per il nostro sistema industriale e certifica che il sistema delle relazioni sindacali e della contrattazione in questo paese sono all'altezza della difficile sfida che la crisi in atto ci pone davanti. La pandemia ha colpito duramente il sistema della moda, il calo del fatturato si attesta intorno al 30%, per questo rinnovare in queste condizioni aiuta tutti gli addetti dell'occhialeria con un ottimo risultato economico che complessivamente supera gli 80 euro": hanno dichiarato, nella serata, Marco Falcinelli e Sonia Paoloni, rispettivamente segretario generale e segretaria nazionale della Filctem Cgil, a margine della sottoscrizione dell'intesa.
Parte salariale

L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio complessivo (Tec) di 83 euro, di cui 70 sui minimi (Tem) con riferimento al 4° livello, distribuiti in 2 tranche: 30 euro dal 1° luglio 2021; 40 euro dal 1° gennaio 2022. Per quanto riguarda il welfare contrattuale sono previsti ulteriori 4 euro sulla previdenza integrativa, pari ad un incremento dello 0,2% a carico delle imprese, e 4 euro sull'assistenza sanitaria integrativa.

Inoltre, sul piano economico e sul riconoscimento della professionalità nel luogo di lavoro, riguardo al capitolo contrattuale Premio di professionalità a valore aggiunto "comportamenti organizzativi", si è concordato di dare piena attuazione agli stessi con decorrenza 1° giugno 2021, che comporterà un'indennità mensile dai 12 ai 18 euro in base al comportamento richiesto dall'azienda, e avrà un costo medio contrattuale pari a 5 euro. Va ricordato che l'erogazione di tali importi ed il riconoscimento delle professionalità era bloccato da oltre 3 anni.

Infine, per le imprese che non hanno la contrattazione di 2° livello, l'intesa prevede l'aumento dell'elemento perequativo che passa dai 320 del precedente contratto agli attuali 330 euro annui.

Parte normativa

Tra gli elementi di novità presenti in questo rinnovo contrattuale si distinguono l'introduzione di linee guida sulla responsabilità sociale di impresa e il recepimento di tutti i protocolli confederali ed europei sulla violenza di genere. Sul tema della formazione, le Rsu aziendali potranno nominare all'interno dei propri membri un "delegato alla formazione", con l'obbiettivo di favorire la formazione continua e una proficua collaborazione con la direzione aziendale. Invece, sul tema dei diritti individuali, nell'ipotesi di accordo, la norma contrattuale sul "diritto allo studio" sarà estesa anche ai lavoratori che frequentano corsi universitari. Sarà aumentato dell'1% il diritto al part-time a tempo determinato per il rientro dalla maternità e verrà aumentata la banca ore individuale che passa dalle attuali 16 a 24 ore. Verrà aumentata la percentuale di retribuzione per le ore di straordinario effettuato nella giornata del sabato dal 25% attuale al 35%.
Infine, ma non meno importante, si è concordato di dare piena operatività all'Osservatorio nazionale ed all'Ente bilaterale di settore.

La parola passa ai lavoratori che nelle assemblee nei luoghi di lavoro voteranno l'accordo.


Ipotesi di accordo > Dichiarazione Falcinelli e Paoloni > Comunicato stampa Filctem, Femca, Uiltec >


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