Previsti nuova articolazione dell’orario di lavoro, incremento delle indennità e mille nuove assunzioni.
Nella tarda serata di ieri, al termine di un incontro svoltosi a Roma, le segreterie nazionali di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, insieme ad oltre 300 responsabili sindacali regionali, territoriali e alle RSU, hanno sottoscritto un’intesa con il management di Enel finalizzata alla ricomposizione della vertenza relativa alle lavoratrici e ai lavoratori di e-distribuzione, avviata due anni fa.
L’ipotesi di accordo, che sarà sottoposta all’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee nei luoghi di lavoro, mira ad affrontare le principali criticità presenti in e-distribuzione, anche in relazione al suo dimensionamento organizzativo, introducendo al contempo una nuova articolazione dell’orario di lavoro.
Le organizzazioni sindacali esprimono una valutazione positiva dell’intesa, ritenendola un passaggio fondamentale per il superamento della vertenza. L’accordo, infatti, prevede misure in grado di garantire un adeguato bilanciamento tra aspetti economici e qualità della vita, con particolare attenzione al benessere personale e familiare e all’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro.
Nel dettaglio, la nuova impostazione introduce una diversa distribuzione dei turni, con una riduzione delle prestazioni nel turno pomeridiano e un incremento dell’indennità economica per le ore lavorate nei turni di mattina e pomeriggio, che passa dall’attuale 11% al 15%. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto al modello operativo precedentemente proposto dall’azienda, sia sotto il profilo organizzativo sia sotto quello economico, consentendo una più equa compensazione del disagio lavorativo.
Di particolare rilievo anche il risultato relativo al piano occupazionale, che prevede mille nuove assunzioni, in aggiunta a quelle già realizzate negli ultimi anni.
Le segreterie nazionali sottolineano inoltre l’importanza dell’impegno assunto a riaprire un confronto complessivo con l’azienda sulle principali tematiche ancora aperte, tra cui quelle relative alla rete, alle concessioni e agli investimenti.
Viene infine evidenziata l’urgenza di ripristinare un sistema di relazioni industriali partecipative e condivise anche a livello territoriale, al fine di superare una situazione ritenuta non coerente con la tradizione di Enel e dell’intero settore elettrico.
Le organizzazioni sindacali ringraziano le lavoratrici e i lavoratori per il sostegno dimostrato durante le iniziative di mobilitazione. Ora la parola passa a loro per esprimere il proprio consenso al risultato raggiunto.
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